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    andrologia dell' uomo adulto
 
 
 
 
   
   
a cura di Giovanni Beretta
ultimo aggiornamento 14 Novembre 2008.

   Cosa fare per essere un uomo in salute                                                         (Indicazioni date dalla Società Italiana di Andrologia)

  1. Evitare il fumo perchè provoca danni irrevocabili alle arterie del pene.
  2. Curare l'alimentazione in modo da evitare gli eccessi di grassi, zuccheri e sali che conducono ad obesità , diabete ed ipertensione.
  3. Ridurre l'alcool se ci tieni alla tua erezione e alla tua fertilità.
  4. Fare una regolare attività fisica ma senza esagerare.
  5. Alcune alterazioni sessuali hanno la loro origine in problemi non controllati nell'infanzia: non trascurare i controlli pediatrici e , più tardi, quelli andrologici nell'età adulta e nella terza età.
  6. Più di conosci, ti accetti, ti vuoi bene più riesci ad intrecciare delle relazioni positive con gli altri.
  7. Ricorda che lo stress ti impedisce una buona attività sessuale.
  8. Adotta un sano comportamento sessuale : rispetta la sensibilità del o della partner, proteggiti dalle malattie e non trascurare l'igiene personale ed intima. Rispetta l'integrità del corpo .,quello tuo e dell'altro.
  9. Cerca , ricevi e dai informazioni sulla sessualità.
  10. Scegli liberamente il tuo/la tua partner e decidi se essere sessualmente attivo e/o passivo. Ricerca relazioni sessuali ed unioni consensuali.

    Linee guida per lo screening in adulti sani
          (Ochsner Clinic Foundation - Cifs - Centro Medico Cerva)

  1) pressione arteriosa ogni 2 anni.

  2)  quadro lidipico almeno 1 volta .

  3)  visita oculistica ogni 3-5 anni fino ai 40 anni e ogni 2 anni dopo i 40   anni.  

  4)  sigmoidoscopia ogni 3-5 anni dopo i 50 anni.

  5)  sangue occulto nelle feci annualmente dopo i 50 anni.

  6)  esame delle urine ogni 5 anni dopo i 20 anni.

  7) esplorazione rettale annuale dopo i 50 anni

  8)  controllo del PSA ogni anno dopo i 45-50 anni.

  9)  autopalpazione del testicolo periodica ogni mese

10)  immunizzazione antitetano ogni 10 anni

11)  immunizzazione anti-pneumococco ogni 6 anni dopo i 65 anni

La prevenzione in andrologia

La prevenzione in tutti i settori della medicina è divenuta in questi ultimi anni una questione troppo importante, complessa , spesso poco conosciuta e  quindi deve essere pubblicizzata e tenuta sempre ben presente . Proprio in quest'ottica dal 1999 la Società Italiana di Andrologia ha istituito un evento annuale che è la "Settimana di Prevenzione Andrologica" per rendere noto e divulgare le spesso misconosciute problematiche che riguardano l'apparato genitale maschile così come far conoscere ,ad un largo pubblico, il medico esperto per eccellenza di questi problemi : l'andrologo. Di fatto l'andrologo dovrebbe diventare per l'uomo quello che il ginecologo rappresenta per il mondo femminile. Molti studi epidemiologici invece confermano come ancora oggi molti problemi maschili, come le disfunzioni sessuali e le difficoltà a riprodursi, per una carente cultura di base, non portano l'uomo a consultare il suo naturale specialista: l'andrologo. L'andrologia di contro, oltre che alle problematiche sessuali e riproduttive , ha il suo terreno di studio e di competenze  anche in altri settori  complessi ed  importanti della medicina quali : le malattie infettive dell'apparto uro-genitale, le malattie sessualmente trasmissibili, le neoplasie dell'apparato genitale maschile, le problematiche neurourologiche, i "disordini" di genere, la chirurgia estetica, l'andrologia pediatrica e buona parte dei problemi sessuali legati alla terza età.    Da alcune stime fatte si può calcolare che circa 5-6 milioni di maschi in Italia dovrebbero conoscere già da ora il loro andrologo per prevenire , controllare e curare il proprio apparato uro-genitale.

Decalogo raccomandato dalla Società Italiana di Andrologia       (modificato CIFS , CMC)

  • abituarsi a mangiare per fame
  • avere una dieta variata, ricca di vegetali, frutta e farine integrali
  • non mangiare fuori dai pasti
  • muoversi in modo moderato subito dopo aver mangiato
  • fare sempre colazione
  • non mangiare troppo a cena
  • praticare regolarmente una pratica sportiva
  • non aumentare l'assunzione di cibo perchè si pratica una attività fisica più "importante"
  • l'alcool apporta calorie ,cercare di limitare al massimo la sua assunzione
  • ricordarsi che gli snack e i cibi fast food hanno un elevato contenuto calorico.

Prevenzione tumore   testicolare : autopalpazione  delle borse scrotali (le raccomandazioni del National Cancer Institute)

Premessa importante è fare l'autopalpazione dopo una doccia o un bagno caldo, quando cioè gli organi e  i tessuti della borsa scrotale sono rilassati.

  1. • Innanzitutto bisogna porsi dinanzi a uno specchio, per cogliere anche con l’occhio la presenza di eventuali  tumefazioni sospette.
  2. • Ogni testicolo va apprezzato con entrambe le mani: dita indice e medio nella zona inferiore e pollice che palpa l’area superiore. Il movimento esploratore dev’essere rotatorio, delicato: non bisogna avvertire alcun dolore.
  3. • Il polo superiore e posteriore del testicolo è sormontato da una morbida struttura granulosa: è l’epididimo, un tubulo aggrovigliato che rappresenta la prima sezione del dotto preposto a trasportare il liquido seminale. A un tatto inesperto, potrebbe essere scambiato per una massa sospetta. Nessun timore!
  4. • Rigonfiamenti duri del testicolo, una perdita di volume, una sensazione di pesantezza nello scroto… Riscontri che devono spingere a chiedere subito il parere del proprio medico di famiglia e, se è il caso, di uno specialista.
  5. • Le masse che possono muoversi liberamente nella borsa scrotale, non collegate ad alcuna struttura interna, non sono di natura maligna.

Quando il pene è "piccolo"

Scrive il saggista Maranon: "Il mito della virilità quantitativa è talmente radicato nella natura umana che, più o meno esplicitamente, il valore dell'uomo, si valuta soprattutto dalla potenza fisiologica, dalle dimensioni e dalla forma anatomica del sesso. Un uomo non si vergogna del suo apparato digerente deficiente o della sua inferiorità motoria, ma quando gli manca l'appetito sessuale  (e , noi  aggiungiamo, crede di non avere un genitale adeguato) il disgraziato si strappa i capelli con grida di disperazione, come Ovidio nei suoi versi immortali; o come Jean Jacques Rousseau sprofonda in una inguaribile misantropia". Bisogna sempre ricordare che il pene nelle dimensioni e nella forma può variare in modo considerevole da persona a persona. Quando è flaccido il pene misura mediamente in lunghezza da 6 a 10 centimetri. In erezione queste misure aumentano di  7 -10  centimetri. La rilevazione di tale misure è peraltro resa molto delicata dal fatto che, come i livelli di erezione sono di volta in volta differenti, così anche lo stato  di flaccidità può essere  maggiore  o minore  a secondo di vari fattori: ansia ,stress, temperatura ,ecc.  Le dimensioni  del pene non sono in rapporto costante con lo sviluppo fisico generale dei vari individui. E' opinione comune che  a uno  sviluppo  corporeo accentuato corrispondano misure del pene adeguate  e d'altronde è pure un mito diffusissimo che gli uomini piccoli e brevilinei siano dotati di misure molto abbondanti. Entrambe queste opinioni non sono confortate da dati statistici. Le dimensioni del pene non condizionano il piacere sessuale che si prova o che si dà, nè determinano la "desiderabilità" come partner sessuale. Comunque da recenti stime si calcola che le misure del proprio pene renderebbero insoddisfatto almeno un uomo su sei.. Secondo uno studio condotto in Israele, il problema del pene corto affliggerebbe quasi il 15 per cento della popolazione maschile. Più cauti sarebbero invece i ricercatori dell'Università di San Diego in California che hanno presentato una singolare ricerca in cui risulterebbe che solo il 2 per cento dei casi da loro osservati sono definibili come "pene piccolo" o "nascosto" ossia con una lunghezza in erezione inferiore ai 7 centimetri. Al di sopra di queste dimensioni il pene viene considerato  normale. Sempre questo gruppo di ricercatori considera le dimensioni ritenute "ideali"  di 8,8 centimetri di lunghezza a pene flaccido  di 12,5 centimetri in erezione; 9,9 centimetri di circonferenza a riposo e 12,5 centimetri quando è turgido.  Nei casi di vera "microfallia", cioè di pene piccolo ,oggi sono possibili alcuni interventi chirurgici che permettono di esteriorizzare la parte nascosta dell'organo maschile. Si tratta praticamente della sezione del legamento sospensore e dello scollamento dei corpi cavernosi dalla sinfisi e dalle branche ossee ischio-pubiche. Sono interventi molto delicati e con indicazioni molto ristrette e precise soprattutto per le  gravi complicanze dovute alle lesioni che si possono avere a livello delle strutture vascolari e nervose che sono coinvolte nell’erezione. Viene anche  le segnalato nell’obeso la possibilità di utilizzare la liposuzione del grasso sovrapubico che è presente ne monte di Marte che determina un arretramento del piano cutaneo consentendo così un allungamento  del pene più virtuale che reale. E' possibile, in alcuni casi, aumentare anche la circonferenza del pene con la tecnica che prevede l'impianto  al di sotto della cute dell'asta del  tessuto adiposo precedentemente aspirato. Anche questa procedura chirurgica non  è priva  di inconvenienti quali infezioni o necrosi del tessuto adiposo impiantato oppure il ritorno graduale alla dimensioni di partenza sempre per retrazione e riassorbimento del grasso innestato.   

G.Beretta "Disfunzioni Sessuali Maschili. Guida alla scoperta delle cause e delle terapie." Del Cerro Editore - Pisa .

                                                                                                                                                        Quando il pene è curvo 

In medicina per indicare un incurvamento ventrale, verso il basso, del pene si usa il termine griposi. A volte l'incurvamento può interessare solo il glande (cioè la parte terminale del pene) mentre l'asta è dritta. Altre volte tutta l'asta del pene è ricurva in modo così grave da impedire il normale rapporto sessuale o permetterlo ma con dolore . Molti casi di incurvamento ventrale del pene sono associati ad una ipospadia, cioè un'alterazione abbastanza frequente dei genitali esterni maschili, in cui l'uretra (il canale che trasporta l'urina dalla vescica all'esterno) non termina alla punta ma prima, sulla faccia ventrale del pene. La griposi, oltre ad essere congenita, può avere altre cause. Ad esempio può essere secondaria al morbo di Peyronie (cioè un indurimento e una fibrosi dell'albuginea e dei corpi cavernosi del pene), a traumi dei genitali, a restringimenti dell'uretra con sclerosi circostante . E' importante, di fronte a una tale patologia, avere le idee chiare e precise, senza mai drammatizzare perchè questo atteggiamento può scatenare timori e paure tali da condizionare pesantemente la propria vita futura a livello relazionale e sessuale. Prima di tutto occorre valutare il grado di incurvamento ed escludere una eventuale causa secondaria come la già citata malattia di Peyronie o la copresenza di una ipospadia che, in numerosi casi, vanno comunque trattate chirurgicamente con tecniche specifiche e particolari. La visita andrologica risulta il primo passo per stabilire alcuni aspetti che permettono già di fare una diagnosi, ad esempio la presenza di un'uretra non completamente sviluppata. Se la visita risulta insufficiente a chiarire il problema allora può essere importante valutare il pene quando è in erezione; a questo proposito è molto utile una ecografia dinamica dopo una iniezione nei corpi cavernosi di un vasodilatatore come la Prostaglandina E1. Questo esame permette di valutare l'ecostruttura del pene e di mettere in evidenza eventuali placche tipiche della malattia di Peyronie. Un'altra valutazione che in alcuni casi  preferiamo perché assolutamente non invasiva e incruenta è l'autofoto del pene in erezione. Si consiglia di scattare  in diverse proiezioni alcune fotografie con un apparecchio fotografico digitale oppure con una macchina fotografica tipo Polaroid, quando il pene è in erezione.    In questo modo risulta relativamente semplice valutare il tipo e il grado di incurvamento presente. Se l'incurvamento è grave l'indicazione è un intervento chirurgico che ristabilirà la corretta situazione anatomica. Chi è portatore di questa malformazione spesso non è informato della possibilità di una sua correzione; si chiede se è normale o no e ciò non fa che alimentare in modo vorticoso le sue paure e le sue ansie impedendo così di acquisire quella necessaria tranquillità e sicurezza che permettono di iniziare o continuare una normale relazione affettiva e sessuale. Credere di possedere un pene malformato è una delle idee più negative e distruttive che si possa avere. Questo può portare a sentirsi inadeguati fino ad evitare qualsiasi tipo di relazione.

G.Beretta "Disfunzioni Sessuali Maschili. Guida alla scoperta delle cause e delle terapie." Del Cerro Editore - Pisa .

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